06
set
Novita' comunicazione antiriciclaggio

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Antiriciclaggio comunicazione operazione in contanti superiori ai 10.000 euro

Antiriciclaggio comunicazione operazione in contanti superiori ai 10.000 euro

Entro il 15 settembre prossimo le banche, ma più in generale gli intermediari finanziari, dovranno comunicare le movimentazioni all’UIF – Ufficio per l’informazione finanziaria della Banca d’Italia. 

La prima comunicazione riguarda le movimentazioni relative ai mesi da aprile a luglio 2019 e dovrà essere effettuata nel periodo compreso tra il 2 ed il 15 settembre prossimo. Invece, da ottobre in avanti la comunicazione avrà decorrenza mensile. 

La segnalazione ha finalità di contrasto al riciclaggio di denaro, ma le informazioni relative alla disciplina all’uopo prevista, potranno essere utilizzate anche ai fini fiscali per contrastare con maggiore efficacia l’evasione fiscale. 

I soggetti interessati dall’obbligo di comunicazione
La comunicazione dovrà essere effettuata dalle banche, dagli istituti di moneta elettronica, dagli istituti di pagamento e da Poste Italiane Spa. 

Questi soggetti devono effettuare mensilmente all’UIF, una comunicazione contenente i dati relativi ad ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro, eseguita nel corso del mese solare a valere sui rapporti esistenti, ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzate attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro. 

Al fine di favorire la concreta applicazione del primo adempimento, l’UIF ha reso pubbliche il 21 agosto scorso, alcune FAQ relative all’obbligo in rassegna, disciplinato dall’art. 47 del D.Lgs n. 231/2007. 

Il computo del limite di 10.000 euro
La segnalazione riguarda i singoli movimenti mensili di importo pari o superiore a 10.000 euro. Non si tratta, però, dei soli prelevamenti, ma la comunicazione riguarda qualsiasi movimento in contanti, e quindi anche i versamenti. 

L’obbligo di comunicazione è completamente svincolato dall’osservanza del limite di 2.999,99 euro che vieta il trasferimento contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, per importi superiori alla predetta soglia. L’ABI ha più volte precisato, con numerose circolari, che il prelievo del denaro contante superiore all’anzidetto limite non integra alcuna violazione in quanto non equivale al trasferimento di una somma di denaro ad un soggetto terzo. Il comportamento descritto continuerà ad essere regolare anche se dovesse essere raggiunta o superata la soglia di 10.000 euro, tuttavia l’istituto di credito sarà obbligato ad effettuare la nuova comunicazione. Non conseguirà l’irrogazione di alcuna sanzione, ma il soggetto che ha movimentato la somma di denaro contante superando i predetti limiti finirà sotto la “lente di ingrandimento” ai fini della disciplina dell’antiriciclaggio. 

L’articolo 3, comma 1 del provvedimento dell’UIF del 28 marzo 2019 si preoccupa anche del caso in cui i soggetti interessati “eludano” la soglia di 10.000 euro, valida per ogni singolo movimento, frazionando l’operazione e quindi effettuando diversi prelievi o versamenti nel corso dello stesso mese. In questo caso devono essere considerate anche le operazioni che singolarmente considerate sono state effettuate per un importo pari o superiore a 1.000 euro. 

Ad esempio, si consideri il caso in cui siano stati effettuati nel corso del mese quattro prelievi bancari, tre di importo pari a 2.500 euro, ed un quarto pari a 3.000 euro. Tutte le singole operazioni hanno superato la soglia di 1.000 euro ed avendo effettuato prelievi frazionati nel mese in modo da superare la soglia complessiva di 10.000 euro, scatterà l’obbligo di segnalazione. 

Invece, si consideri il caso in cui siano stati effettuati tre prelievi nel mese di 800 euro, per un per un importo complessivo di 2.400 euro, ed un altro prelievo nello stesso mese di 9.000 euro. In tale ipotesi il comportamento descritto non sarà segnalato all’UIF. Ciò in quanto i primi tre prelievi non hanno raggiunto, né superato la soglia di 1.000 euro e quindi non devono essere considerati del computo del valore complessivo. 

L’UIF ha anche precisato che devono essere considerate le movimentazioni su tutti i conti del soggetto intestatario. Gli importi devono essere sommati a prescindere dal segno opposto, non trovando applicazione alcuna compensazione. Ad esempio, se si preleva dal conto corrente l’importo di 6.000 euro, per versare la stessa somma su un altro conto, le movimentazioni complessive ammontano a 12.000 euro e quindi il soggetto in questione finirà sotto la “lente di ingrandimento dell’UIF. Scatterà in questo caso l’obbligo di comunicazione delle movimentazioni. 

Dovranno essere oggetto di comunicazione anche alcune operazioni comunque tracciate, ma nella sostanza effettuate utilizzando denaro contante. Si consideri ad esempio il caso in cui Tizio si presenti allo sportello della sua banca per effettuare un bonifico di 10.000 euro. Il bonifico non viene tratto dal conto corrente intestato a Tizio, ma tramite la consegna preventiva del denaro contante al cassiere di turno. In tale ipotesi non si pone un problema della violazione del limite di 2.999,99 euro in quanto l’operazione risulta perfettamente tracciata, ma si tratta pur sempre di una movimentazione di denaro contante, ed avendo raggiunto l’anzidetto limite di 10.000 euro, l’istituto di credito sarà tenuto ad effettuare la comunicazione all’UIF. 

La periodicità dell’obbligo di comunicazione
La comunicazione, a parte la fase transitoria riguardante l’arco temporale compreso tra aprile e luglio, dovrà essere effettuata entro il giorno 15 del secondo mese successivo a quello di riferimento. Ad esempio le movimentazioni relative al mese di agosto dovranno essere comunicate nel periodo compreso tra il 1° ed il 15 ottobre successivo. Nel caso in cui il giorno 15 cada durante un giorno festivo, la scadenza è posticipata al giorno successivo non festivo.

 

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