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ott
Fattura elettronica via pec

Blog - Fatturazione elettronica

CHIARIMENTI SULLA PROCEDURA DI INVIO A MEZZO PEC

Con l’aggiornamento del 10.10.2018 all’allegato A del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate protocollo n. 89757/2018, che fissa le regole tecniche di predisposizione e trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio, giunto ora alla versione 1.3 vengono meglio specificate le modalità di trasmissione a mezzo PEC. 

Si ricorda che il fil XML contenente i dati della fattura elettronica può essere trasmesso al SDI utilizzando tre differenti canali:

  • upload (caricamento e trasmissione) tramite la piattaforma web Fatture e Corrispettivi
  • canale informatico dedicato – identificato dal codice alfanumerico a 7 caratteri
  • PEC 

 Soffermandoci su tale ultimo canale, con l’aggiornamento delle specifiche tecniche è stato precisato ed introdotto direttamente nell’Allegato A l’indirizzo “generico” sdi01@pec.fatturapa.it) che occorre utilizzare in occasione del primo invio (e solo in tale occasione).

A seguito di tale primo invio il contribuente viene ad essere “riconosciuto” come soggetto che invia fatture elettroniche via PEC, e gli viene comunicato un altro indirizzo PEC del SdI, diverso da quello generico, che da quel momento in poi dovrà utilizzare per i successivi invii. 

Chiariamo meglio con un esempio:

il soggetto trasmittente invia la sua prima fattura elettronica all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it. Il SdI trasmetterà sempre via pec al medesimo soggetto un messaggio contenente il nuovo indirizzo da utilizzare per i successivi invi, ad esempio sdi18@pec.fatturapa.it.

Da quel momento in poi il nostro soggetto dovrà utilizzare sempre sdi18@pec.fatturapa.it.

 Questo passaggio richiede la massima attenzione poiché l’utilizzo di un indirizzo di PEC diverso da quello assegnato dal SdI non garantisce il buon fine della ricezione del messaggio di posta da parte del SdI stesso

Nulla è variato invece per quanto riguarda le ulteriori regole già rese note con il suddetto provvedimento ovvero:

  • il singolo file (o archivio compresso) da trasmettere dovrà essere allegato al messaggio di posta elettronica certificata
  • ogni file fattura (o lotto di fatture) non potrà superare i 5MB di dimensione ed eventuali allegati, considerati nel loro insieme, non potranno superare i 30MB. 

Soprattutto nella prima parte dell’anno, al fine di evitare possibili rallentamenti del SdI, è consigliato limitare l’utilizzo di ulteriori allegati di dimensioni eccessive.

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10.11.18
30.10.18