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E-FATTURA E IMPOSTA DI BOLLO

Blog - Fatturazione elettronica

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E-FATTURA E IMPOSTA DI BOLLO

L’emissione della fattura relativa ad operazioni imponibili non determina l’obbligo di assolvere l’imposta di bollo. Si applica il principio di “alternatività”.  L’I.V.A. e l’imposta di bollo sono tributi tra loro alternativi. Ai sensi dell’articolo 6 della tabella B allegata al D.P.R. n. 642/72, le fatture recanti importi soggetti ad I.V.A. sono esenti in maniera assoluta dall’imposta di bollo. Scontano tuttavia l’imposta di bollo le operazioni non soggette ad I.V.A. se l’importo complessivo è superiore ad Euro 77,47 (articolo 13 tabella A allegata al D.P.R. n. 642/72).

Pertanto: Sono sempre esenti dall’imposta di bollo:

  • Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
  • Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 331/1993);
  • Fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).


Sono soggette all’assolvimento dell’imposta di bollo, invece le fatture di importo superiore ad € 77.47 riguardanti: 

  • Operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (Art. 2, 3, 4 e 5 DPR 633/1972), territoriale (Art. da 7 a 7-septies DPR 633/1972);
  • Operazioni escluse dalla base imponibile dell’Iva (Art. 15 DPR 633/1972);
  • Operazioni esenti da IVA (Art. 10 DPR 633/1972);
  • Operazioni non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette Art. 8 lett. c) DPR 633/1972);
  • Operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del nuovo regime dei minimi e del regime forfettario.

Fattura elettronica e pagamento dell’imposta di bollo con modello F24

L’imposta di bollo dovrà essere assolta e versata secondo le modalità indicate dal DM 17 giugno 2014. 
Il cedente dovrà valorizzare nel tracciato XML della fattura elettronica gli appositi spazi “bollo virtuale” e “imposta di bollo”. In particolare, l’indicazione e l’importo del bollo assolto secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 17 giugno 2014, devono essere inserite nel campo 2.1.1. “Dati bollo”, del formato tabellare allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, n. 89757.
Il versamento dell’imposta di bollo dovrà essere effettuato entro i 120 giorni successivi dalla chiusura del periodo di imposta con il modello F24.
Il codice tributo da utilizzare è il 2501 stabilito dalla risoluzione n. 106/E del 2014.
Si fa però presente, come indicato dal MEF con il comunicato stampa n. 224 del 28 dicembre, che è previsto un decreto avente la finalità di semplificare il versamento dell’imposta di bollo. Il decreto prevede che al termine di ogni trimestre sia l’Agenzia delle entrate a rendere noto l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio. L’Agenzia delle entrate metterà a disposizione del proprio sito un servizio che consenta agli interessati di pagare l’imposta di bollo con addebito sul conto corrente bancario o postale. In alternativa potrà essere utilizzato il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa. Le disposizione si applicheranno alle fatture elettroniche emesse a partire dal 1° gennaio 2019.

 

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