Con Medianos la mediazione diventa un gioco in scatola

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Con Medianos la mediazione diventa un gioco in scatola


La nostra vita è fatta di relazioni con altre persone, però qualche volta è inevitabile che i nostri interressi siano in conflitto con quelli degli altri e per altri, intendiamo parenti, familiari, amici, colleghi, clienti, concorrenti, compagni di scuola, vicini di casa e, in generale, compagni di una parte del viaggio durante la nostra esistenza.

Allora entra in ballo la mediazione, un qualcosa che ci consente, in maniera del tutto naturale, spesso persino inconsciamente, di mediare fra i nostri interessi e quelli degli altri e conciliare le nostre ragioni con le ragioni altrui.

Però a volte un conflitto non si riesce a gestire in maniera positiva e soprattutto non si riesce a riattivare un confronto o un dialogo con l’altro.

Pertanto ci si dovrà affidare ad un terzo il quale, con tecniche specifiche apprese durante un apposito percorso professionale, potrà riuscire a mettere d'accordo le parti in conflitto, facendo comprendere le ragioni della disputa e superare la situazione conflittuale, attraverso il riconoscimento reciproco dei diversi punti di vista, facendole convergere verso un'unica soluzione condivisa.

Non a caso questa capacità viene definita “arte della mediazione”: un metodo per districare con maestria controversie, opinioni, desideri, idee e obiettivi diversi.

Due professionisti lecchesi, il commercialista Massimiliano Ferrari e l'avvocato Zaira Pagliara, hanno ideato “Medianos”, un gioco che consente di imparare proprio l'arte della mediazione.

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